Passione Bridge

Cartoline mondiali da Herning – 7

26/08/2025

Oggi salto la consueta introduzione, perché voglio concentrarmi sull’analisi della fase di qualificazione, la quale ha avuto un finale davvero drammatico un tre categorie su quattro, sia per i nostri colori, che altrove.

Cominciamo dalle signore, per le quali il finale è stato amarissimo, dato che si sono comportate molto bene nell’arco dell’intera competizione, per scivolare proprio sul finale. Avevano davanti una giornata decisiva, e partivano da -9 dalla meta, con tanti scontri diretti ancora da disputarsi intorno a loro, e sembravano aver mosso un passo decisivo quando, nel primo incontro, hanno battuto la concorrente diretta Australia per 42-27, sebbene sprecando qualcosina di troppo. Hanno poi superato Hong Kong per 30-11, e in quel momento le speranze erano molte, perché ci rimaneva la sola USA 1, già fuori e del resto una formazione di non grande spessore. Tuttavia, proprio allora è arrivato il passo falso fatale: le nostre hanno finito per perdere 23-38, ovvero 5.81-14.19, quando sarebbero stati sufficienti appena 4.53 VP in più per passare il turno: una vittoria di stretta misura, insomma.

Peccato, davvero, perché le nostre rappresentanti hanno giocato in armonia e offrendo una prestazione molto regolare, e anche se hanno sempre perso con le squadre di vertice, non hanno mai subito rovesci seri, ed hanno finito subendo pochi IMP di media. Come dicono gli inglesi “close, but no cigar”.

La classifica Butler rivela che le migliori sono state Chavarria-Paoluzi con +0,63, mentre Golin-Pomares hanno segnato +0,24, e Costa-Ruscalla -0,02. Io vedo questa classifica ogni turno, e quindi posso riferirvi che le ultime sono state prime per oltre due terzi di gara, accusando purtroppo un crollo negli ultimi incontri, mentre il contrario hanno fatto le romane che partire male hanno finito con le marce alte. Costanti, invece, Golin-Pomares.

Ha vinto l’Olanda, davanti alla Cina, ma cinesi sono entrambe le prime due coppie della Butler, seguite da due giovanissime danesi. Le olandesi hanno scelto l’Australia, ultima, sofferta classificata, ed il mio pronostico è nettamente arancione, mentre le cinesi hanno selezionato la Danimarca, e qui, sebbene i favori vadano alle asiatiche, mi aspetto una lotta più dura. Le polacche, terze, sono andate alla caccia delle super esperte campionesse di USA 2 (ma super esperte significa anche un po’ agé) e qui prendere posizione è difficile, mentre scelgo la Turchia nel quarto che manca, al cospetto della Francia. Proprio questo è l’incontro selezionato dall’Olanda come quello da cui proverrà l’avversaria di semifinale, scelta un pochino sorprendente – le turche hanno vinto l’anno scorso – ma le alternative non erano gran che.
Passiamo ora all’Open, dove i nostri si sono limitati al compitino necessario a concludere al comando, come oramai prevedibile da molti turni. Hanno battuto Argentina e Nuova Zelanda e perso dalla Corea, ma era tutto irrilevante, dato che hanno finito con 14.16 VP di vantaggio sui padroni di casa. Nel mentre noi passeggiavamo, in basso succedeva di tutto, dato che il destino aveva apparecchiato un finale esplosivo, con almeno tre scontri diretti per turno. Alla fine l’hanno spuntata l’Inghilterra, che si è tirata fuori dalla buca più profonda grazie ad una giornata eccezionale, fatta da tre nette vittorie in altrettanti scontri diretti, il Belgio, sopravvissuto per 0,47 VP alla pesante sconfitta finale contro gli inglesi, e la Svizzera, finalmente all’altezza della sua fama, salita addirittura fino alla quarta posizione. La mala Pasqua è invece toccata alla Norvegia (-0,47, appunto) e a Israele (-2.17 e con una mano davvero sfortunata che l’avrebbe portata largamente in salvo), arrivati alfine undicesimi.

I nostri hanno scelto il Belgio come avversario, una squadra giovane e pericolosa, ma non c’erano alternative semplice, salvo forse l’Inghilterra, ma Danimarca ha scelto USA 2 al posto degli inglesi, evidentemente reputati troppo pericolosi anche dai padroni di casa. USA 1 li ha invece presi, ma rimaneva solo la Svezia in cambio, una squadra che può fare a disfare con facilità impressionante. Gli scandinavi se la vedranno con la Svizzera. Infine, abbiamo scelto come semifinale di riferimento quella tra USA 1 e Inghilterra, ma dovessero vincere entrambe le americane, dovrebbero allora giocare tra di loro, e quindi a noi (o al Belgio) andrebbe in sorte il vincente di Inghilterra-Svizzera.

Mi rimane da parlarvi della Butler, ed è un piacere, perché è stata stravinta da Donati-Percario alla impressionante media di circa +20 IMP ad incontro (+1.32), seguiti ad ampia distanza da Ginossar-Willenken con 0.88. Appaiati +0.38 le altre due coppie azzurre, con Sementa-Versace che si sono ripresi dopo un avvio molto incerto, complici le precarie condizioni di salute di Alfredo, febbricitante.

Altro dolore è arrivato dagli anziani, arrivati alfine undicesimi, ma a soli 1.36 dal paradiso, e questo già vi da un’idea di quanto tirata sia stata la volata finale, risoltasi a favore dell’Olanda sull’India per 0,07 VP, per 1 IMP di differenza nello scontro diretto in programma proprio nell’ultimo turno!

I nostri hanno alla fine pagato la sconfitta pesante contro la Svezia nel penultimo incontro (ma avevano battuto bene la Polonia in precedenza), e soprattutto l’ennesima incomprensione: nell’ultimo incontro hanno giocato un ridicolo 7Px nella 7-0 di atout e con l’asso di briscola mal messo: in mano agli avversari. Troppe, troppissime queste mani, che hanno portato anche a numerosi cambi di score arbitrali a sfavore, a testimonianza di una precaria preparazione preliminare.

Ha vinto USA 1, 0.23 VP sopra alla consorella e 40 VP davanti ai polacchi, ma in basso, come dicevo, c’è stato un susseguirsi di colpi di scena, con Olanda, India, Danimarca e gli azzurri che si scambiavano continuamente le posizioni. Alla fine, e solo dopo che è stato scoperto un errore di segnatura che ha spostato un fatale IMP a favore dell’Olanda, la pallina si è fermata proprio nella casella dei tulipani, e così sono stati eliminati anche i campioni in carica danesi, unici della loro nazione a mancare l’appuntamento con i quarti di finale.

Nella Butler leggiamo l’equivalersi di Mina-Pulga e Duboin-Failla (+0.31 e +0.30 rispettivamente), mentre hanno concluso con 0 Lanzarotti-Mortarotti. Peccato che il problema fisico di Ruggero lo abbia tenuto in Italia fino al terzo giorno.

Hanno vinto, anzi dominato, Kamil-Meckstroth (+1.38) seguiti da Levin-Rodwell (+1.25): nessuno se ne è stupito!

USA 1 pescato l’Inghilterra come avversario nei quarti, e m i aspetto che quest’incontro finisca molto presto, e altrettanto si può prevedere tra USA 2 e Olanda, mentre la Polonia ha scelto l’Austria, e qui la faccenda cambia: favori del pronostico ai baltici, ma austriaci con qualche chance. Infine Svezia-Francia: scelgo i transalpini, ma è tutta da vedere.

USA 1 ha poi scelto come semifinale di riferimento quella con USA 2, e lo hanno fatto – dichiaratamente – perché immaginavano che gli sarebbe toccato comunque.

Infine il misto, dove i nostri hanno concluso la bella rimonta degli ultimi giorni assestandosi al quarto posto, grazie alle vittorie con USA 2 (che incontreremo nei quarti) e Australia, e alla sconfitta finale con l’Inghilterra, senza la quale saremmo potuti arrivare secondi, evitando così di finire nella posizione più scomoda: quella della squadra che prende la migliore (non scelta) di quelle tra la quinta e l’ottava.

Qui non c’è stato dramma: prima dell’ultimo incontro i giochi erano sostanzialmente fatti, rimanendo solo da stabilire l’ordine delle formazioni dalla seconda alla quarta, e quello, irrilevante, di quelle dalla quinta all’ottava. USA 1, prima con la bellezza di 49.91 VP di vantaggio sulla seconda, la Polonia campione olimpica, ha scelto la Romania, e credo che vincerà, mentre la Polonia ha selezionato Hong Kong, ed avrà i favori del pronostico, anche se gli asiatici schierano un paio di pluri-medagliate cinesi, “prestate” alla penisola. La Danimarca ha poi scelto la Cina, e a noi, come detto, è rimasta USA 2. Anche in questo caso USA 1 ha scelto di giocarsi la semifinale contro la vincente del match di USA 2, ovvero potremmo toccargli noi.
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