Ma veniamo al bridge, dove siamo andati meglio di quanto non facciamo in ambito ecologico, anche se le sole fanciulle sono state all’altezza delle aspettative, anzi andando ben oltre le medesime, visto che hanno accumulato ben 55,30 VP quando 40 sarebbero stati ragionevoli, e dopo tre dei quattro turni erano addirittura prime staccate. Dopo aver battuto il Canada all’esordio per 21-12, avevano infatti fatto polpette nientemeno che della Turchia campione olimpica in carica, annichilita 56-6, e infine facilmente strapazzato il derelitto Pakistan per 62-0 incassando così un ventello pieno. Purtroppo, però, è arrivata poi una secca sconfitta contro USA 2 per 38-9, e il totale è il quinto posto.
Guida l’Olanda, della quale vi ho detto del rientro di due pluri-campionesse, seguita dalla sorprendente Hong Kong, e poi da Danimarca e Australia (mezza sorpresa la prima, e sorpresa del tutto la seconda). Tra le favorite, Polonia, USA 2 e Cina sono in fila dietro di noi, mentre stentano Inghilterra, Francia, Norvegia e soprattutto Turchia, addirittura diciassettesima.
Oggi le nostre sono attese da Tunisia, Polonia, Sud Africa e Svezia nell’ordine, ovvero: tredicesime le prime, ma poco accreditate, ottime le seconde, e scarsine sia le terze che le quarte.
Note invece tutt’altro che positive nell’Open, visto che i nostri hanno concluso appena sopra media (41,49) e solo dopo una bella vittoria finale contro il Canada. Prima, molte stonature: sconfitta con il Belgio (ottima squadra peraltro), vittoria risicata contro USA 2, e sconfitta contro la Svezia.
Vola alta l’Argentina del nostro ex oriundo Agustin Madala, e seconda è quella Corea già capace di ottime cose a Buenos Aires, certo grazie anche all’attività di coaching di Andrea Manno. Terza la pericolosissima Svezia, e poi Belgio, Australia, Canada e le due americane a completare le otto qualificande. Fa notizia il nono posto della Svizzera – ma non poi troppo: la squadra è solita avere partenze lente – ma fuori, oltre a noi undicesimi, sono anche altre formazioni di grande prestigio, quali Francia, dodicesima, Norvegia, diciassettesima, e soprattutto Israele, addirittura terz’ultima.
Gli azzurri avranno oggi un cammino per metà molto semplice, ma con una asperità hors categorie e una scollinata insidiosa, dovendo vedersela con Tunisia, Svizzera, Australia e Bangladesh, ma attenzione, perché i tunisini sono decimi.
Meglio hanno fatto i capelli d’argento, settimi a dispetto dell’aver dovuto giocare in quattro causa il ritardato arrivo di Ruggero Pulga. I nostri hanno battuto la Norvegia 29-13, perso dalla Danimarca 17-6, superato di misura (24-23) il Marocco (come vi avevo detto, tutt’altro che una brutta squadra, però, ed infatti è nona), prima di battere USA 2 di Zia – la favoritissima del torneo – per 37-13. Tuttavia, questo risultato è passibile di ridimensionamento causa un giudizio arbitrale pendente.
Guida la Germania, ed è notizia abbastanza clamorosa, mentre dopo vengono squadre formidabil quali USA 1, Olanda, India e Polonia, poi Australia, noi e Nuova Zelanda a completare le otto meraviglie. Fa moderatamente notizia vedere l’Austria solo diciassettesima, e soprattutto USA 2 diciannovesima e la Danimarca campione uscente ventunesima. I padroni di casa sono stati all’altezza del loro titolo sono contro di noi.
I nostri anziani avranno oggi Bangladesh, USA 1, Hong Kong e Argentina: a parte i primi, gli altri avversari non sono troppo digeribili se non con del malox.
Concludiamo con il misto, dove la nostra formazione è al momento la peggiore dei colori italici, essendo appena sedicesima, sebbene sopra media (40,10 VP). Gli azzurri hanno vinto di misura contro gli Emirati Arabi Uniti, poi battuto il Giappone 34-24, poi superato l’Ungheria 23-16, ma sono infine andati ad infrangersi contro la favorita numero uno, la Polonia, perdendo 43-12.
Guida USA 1 della nostra Giorgia Botta, seguita dalla Danimarca, e poi Hong Kong, Inghilterra, Francia, Polonia, Australia e Giappone. In leggera difficoltà la Svezia, nona, la Cina, undicesima, e soprattutto la Cina – rocambolesca medaglia d’argento a Buenos Aires – tredicesima. Va segnalato poi il ventunesimo posto della Serbia, attesa ben più su.
Ci aspettano India, Brasile, Svezia e Bermuda, ed è logico aspettarsi un salto in avanti, visto che a parte i nordici le altre tre avversarie di giornata appaiono bocconi abbastanza morbidi (Bermuda ha appena 7,01 VP).
Hasta manana.