Passione Bridge

Cartoline mondiali da Herning – 1

20/08/2025

Si parte oggi, dunque, ma la traversata sarà più breve del solito, perché la WBF, in linea con la politica di risparmio per le federazioni associate, ha scorciato la manifestazione di due giorni, riducendo quindi il tutto a dodici.

 

Il formato è tuttavia il medesimo, ma il round-robin è passato da otto a sei giorni, con la conseguenza che si giocano incontri da quattordici mani invece che da sedici, e che gli incontri giornalieri sono quattro e non tre.

In totale, un impegno, anche fisico, assai più pesante, al quale si deve poi aggiungere che lo schema “quattro da 14 al posto di tre da 16” è stato mantenuto anche nella fase a KO, così che quarti, semifinali e finali si disputeranno su 112 mani e non 96.

 

E’ necessario arrivare qui ben preparati.

Ma veniamo agli impegni odierni delle formazioni italiane, cominciando, more solito, dalle signore.
Il calendario di giornata è durissimo, dato che prevede due delle super favorite, Turchia (nel secondo turno) e USA 2 (nel quarto), mentre l’inizio è col temibile Canada. Agevole, invece, il terzo turno contro il Pakistan (almeno sulla carta).

Sembra un brutto inizio, ma è invece il contrario, perché certe squadre è sempre meglio incontrarle in questa fase, ed avere invece incontri più morbidi verso la fine, quando le squadre di bassa classifica tendono a mollare i remi. Diciamo che finire la giornata in media non sarebbe per niente disprezzabile.

Nell’Open siamo attesi da Belgio, USA 2, Svezia e Canada, ovvero una giornata dove tutte e quattro le avversarie non sono da buttare via, e due potenzialmente molto difficili, ovvero americani e nordici. Dalla squadra Open bisogna aspettarsi molto, ma anche qui chiedere più della media del 12 è forse troppo (ricordo che con questa media si può vincere la qualificazione!).

I canuti hanno Norvegia, Danimarca, Marocco e USA 2, vale a dire due discrete formazioni all’inizio (la Danimarca è campione in carica), una non così scarsa come si può pensare al terzo turno, e la favorita numero 1 (o due, dopo l’altra USA) per finire. La nostra è una formazione indecifrabile, al momento, quindi non so proprio cosa chiedere loro, ma diciamo che la media dovrebbe andare bene.
Finiamo con il Misto, dove ci attendono Emirati Arabi Uniti, Giappone, Ungheria e Polonia. I primi sono quelli che sembrano: facili, ma proprio per questo sarebbe stato meglio averli nel finale, mentre gli ultimi, campioni in Argentina dopo la drammatica vittoria in semifinale contro di noi, sono i favoriti del torneo. Il Giappone può essere pericoloso, e l’Ungheria non è malvagia.

Che dire? Anche qui difficile attendersi più di un risultato tra la media e 48 (60%), e anche qualcosina sotto non sarebbe scandaloso. Vedremo come reagirà la squadra al cambiamento, e come si ambienteranno i due giovani “Federici”, Dalpozzo e Porta.

Vi ho risparmiato per ora notizie di altra natura rispetto al bridge, ma dato che so che i giocatori mi leggono e spesso sono interessati ai consigli culinari, avverto di tenersi alla larga dal buffet cinese non lontano dalla venue: pessimo (mentre ottimo è il take-away sul corso principale).

A domani.
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