Passione Bridge

Cartoline mondiali da Herning – 12

31/08/2025

Oggi comincio dal copiare qui la mano di Agustin Madala pubblicata sul bollettino, tanto per ribadire quale talento ci siamo lasciati scappare: Una scintilla di genio

 

Agustin Madala non è estraneo a colpi brillanti, ma quale volta è capace di andare oltre. Ed è quell oche ha fatto nel nono turno della fasse di qualificazione del Transnational.

Ecco il board 23:

 

 

Madala ha aperto di 2♦, debole, dopo di che nessuno ha potuto impedire al compagno di dichiarare slam. Ovest ha messo in tavolo l’ovvio re di picche, e dopo l’asso del morto east ha scartato il nove (conto rovescio) e sud il sette. Il contratto sembrava ora destinato a cadere, dato che  il ♥K non cooperava. O forse no?

 

Agus  ha continuato incassando I due onori di quadri del morto sbloccando il fante di mano, mentre est scartava un incoraggiante due di cuori e ovest il sette dello stesso colore. E’ seguito un altro giro di quadri dal morto, poi l’asso di Fiori e un’altra quadri per la mano. Sui due giri di quadri, est si è liberato di una Fiori e dell’otto di picche, mentre ovest, non vedendo nuvole all’orizzonte, ha scelto di scartare alter due cuori.

Questa la posizione raggiunta:

 

 

Sud si era convinto che il ♥K era mal piazzato, e leggendo perfettamente la posizione Agus ha giocato una cuori per l’asso del morto e intavolato il dieci di picche, “pescando” il sei di est. Ovest ha vinto, ma si è ritrovato fatalmente messo in presa nel seguente finale:

 

Qualunque dei semi neri avrebbe concesso il contratto, e quando ovest ha scelto di proseguire a fiori il dichiarante ha potuto scartare entrambi le cuori del morto per poi tagliare la sua donna.

Un cospicuo Guadagno per la squadra di Agustin? No, solo una grossa Perdita evitata, perché nell’altra sala il medesimo contratto è stato giocato da nord, ed est, senza informazioni a guidarlo, ha attaccato a cuori.

 

Che dite? Non avrebbe fatto meglio, la FIGB, ad assicurarsi che Madala rimanesse italiano? Le risorse per farlo non mancano, ma le teste sì.

 

 

Ed ora altro bridge, ovvero la cronaca di ieri, cominciando ovviamente dal misto.

I nostri sono andati a dormire sotto di 12 IMP, sul 126-138, dopo quattro tempi duramente lottati.
Hanno perso il primo 21-30, vinto il secondo 33-30, e poi altre due oscillazioni del pendolo: 15-41 e 57-37.
Insomma, come sempre hanno fatto, hanno reagito ad un rovescio con un diritto (mi si perdoni il fanciullesco gioco di parole).
Non ho visto niente di orribile in quei punti persi, e tutto è possibile.

Nella Bermuda Bowl il tifo di un’intera nazione non è per ora riuscito a spingere la squadra locale oltre l’ostacolo americano: i danesi sono sotto 90-150 e rimontare non sarà facile, anche se con cinquantasei mai da giocare la situazione non è disperata.
Nella Venice Cup situazione quasi identica: la Cina è a +59 sull’Olanda, sul 133-74, e infine USA 1 conduce sulla Francia per 92-62, nell’ambito di un punteggio estremamente basso.

Nel mentre sono state assegnate le medagli di bronzo, che sono andate alla Svezia nella Bermuda Bowl (148-61 sull’oramai demotivato Belgio), alla Polonia facile vincitrice sulla Francia nella Venice Cup (152-74), a USA 2 nella D’Orsi Bowl (121-70 all’Austria), e infine alla Polonia su USA 1 nella Wu Han Cup, e anche questo è stato un incontro dominato. I baltici hanno vinto 157-133, ma a dispetto di una rimonta di 39 IMP degli americani nell’ultimo tempo.

Infine, SHOURIE, con Madala, ha battuto DA VINCI nella semifinale del Transnational, e se la vedrà con i polacchi di SPS CONSTRUCTION, i quali hanno superato NORWAY OPEN. Entrambi gli incontri sono stati molto serrati. Oggi anche la finale del BAM, e non dimenticate che si inizia alle nove del mattino.


Buona domenica.
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