Passione Bridge

Cartoline da Poznan – 15

05/07/2025

Oggi l’aggancio tra bridge ed altro lo faccio subito, perché è stata annunciata una trattativa in corso tra la EBL e la città di Poznan per ospitare questo evento per almeno altre tre edizioni, fino al 2031, ovvero nello stile di altre manifestazioni sportive di livello, e risonanza, ben maggiore del nostro, come le ATP Finals.

Il vice-sindaco, nella riunione relativa e alla quale ero presente, ha spiegato bene le ragioni del loro interesse: la città è stata inondata da bridgisti, e i medesimi sono mediamente degli ottimi clienti di alberghi e ristoranti, nonché di numerosi negozi. Sono tranquilli e mediamente rispettosi, ovvero fanno girare l’economia cittadine e non impegnano l’ordine pubblico.

L’offerta messa sul piatto è sostanziosa, e include benefici diretti per i bridgisti, come i trasporti pubblici gratuiti – già in questa occasione l’esibizione del badge permetteva di non pagare bus e tram – e, udite, udite, sconti nei ristoranti e prezzo massimo garantito negli alberghi.

 

Avete letto bene? Significa, come del resto accade in ogni parte del mondo e in ogni evento al quale io abbia partecipato, che gli hotel convenzionati garantiscono che non si possano trovare prezzi più bassi sui vari siti di prenotazione. Mi viene per caso in mente cosa fa invece da molti anni la nostra federazione, la quale, al contrario, carica sulle spalle dei già spremuti bridgisti un costo supplementare degli alberghi di Salso?

Ora, non si può non notare questa stridente differenza, sia in termini di approccio generale, sia, soprattutto, di metodo.
Perché il fatto che i bridgisti facciano bene all’economia di chi ospita gli eventi è un dato di fatto valido ovunque, e chi organizza ha quindi un potere contrattuale di rilievo, e io da tempo non posso credere che questo potere non potrebbe essere esercitato assai meglio anche a casa nostra.

E inoltre, se Poznan è indubbiamente una città carina e molto accogliente, questo si può certamente dire per innumerevoli località italiane. Possibile che non si possa ottenere di meglio di quanto non si abbia a Salsomaggiore?
Secondo me la risposta è scontata: sì, certamente, anche organizzando meglio – e ci vuole poco dato l’attuale disastro – tempi e formule di gara, in maniera che non siano i soli alberghi a beneficiare della presenza dei giocatori.
E’ per esempio assurdo che si giochi di sera: qui, tranne i KO, tutto finisce alle 18.15/18.30, lasciando ampio spazio per shopping e cena.

Perdonatemi, ma repetita juvant: meditate gente, meditate.
Parlando del ben meno deprimente bridge giocato, inizio dalle pubbliche, umili scuse a Cristina Golin, della quale ho omesso ieri il nome per un errore di copia-incolla: c’era anche lei nella squadra TERSCH, e non è mai una presenza banale, la sua.

Nello squadre open ZIMMERMANN ha dominato gli avversari polacchi, ma con moltissime ombre: in un set di mani con molti slam e distribuzioni scorbutiche, gli alfieri dello sponsor svizzero hanno commesso diversi svarioni, ma senza che la controparte sapesse approfittarne pienamente. Nella parte bassa, i sorprendenti turchi di JOE HYDRO hanno eliminato FRANCE GREEN in un incontro molto più combattuto, e partiranno oggi da sfavoriti, ma non da vinti.

Nessuna coppia italiana è in Finale A del coppie open, ma c’è una coppia signore nella relativa Finale A, Aghemo-Tersch, brava a superare una qualificazione non banale.
Stellare, infine, la finale del BAM, dove sono confluite tutte le squadre più forti del pianeta, una volte eliminate dalla fase a KO.
Tra di loro c’è VINCI.

Alle cinque della sera (beh, un pochino più tradi) avremo i vincitori: ah, che terribili cinque (sette) della sera!
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