Oggi l’aggancio tra bridge ed altro lo faccio subito, perché è stata annunciata una trattativa in corso tra la EBL e la città di Poznan per ospitare questo evento per almeno altre tre edizioni, fino al 2031, ovvero nello stile di altre manifestazioni sportive di livello, e risonanza, ben maggiore del nostro, come le ATP Finals.
Il vice-sindaco, nella riunione relativa e alla quale ero presente, ha spiegato bene le ragioni del loro interesse: la città è stata inondata da bridgisti, e i medesimi sono mediamente degli ottimi clienti di alberghi e ristoranti, nonché di numerosi negozi. Sono tranquilli e mediamente rispettosi, ovvero fanno girare l’economia cittadine e non impegnano l’ordine pubblico.
L’offerta messa sul piatto è sostanziosa, e include benefici diretti per i bridgisti, come i trasporti pubblici gratuiti – già in questa occasione l’esibizione del badge permetteva di non pagare bus e tram – e, udite, udite, sconti nei ristoranti e prezzo massimo garantito negli alberghi.
Avete letto bene? Significa, come del resto accade in ogni parte del mondo e in ogni evento al quale io abbia partecipato, che gli hotel convenzionati garantiscono che non si possano trovare prezzi più bassi sui vari siti di prenotazione. Mi viene per caso in mente cosa fa invece da molti anni la nostra federazione, la quale, al contrario, carica sulle spalle dei già spremuti bridgisti un costo supplementare degli alberghi di Salso?