Passione Bridge

INTERVISTA AL DUO DEL BRIDGE (FABIO BARATTINI E RIRÌ EVANGELISTI), AUTORI DE “IL CASTELLO DELLE CARTE MAGICHE”

INTERVISTA AL DUO DEL BRIDGE (FABIO BARATTINI E RIRÌ EVANGELISTI), AUTORI DE “IL CASTELLO DELLE CARTE MAGICHE”

Il castello delle carte magiche” è ‘una favola sul bridge per bambini’, come spiega lo stesso sottotitolo. Destinato ai più piccoli (dai 4 agli 8 anni), è adatto anche ai più grandi, perché il bridge è un gioco appassionante che coinvolge tutti gli appartenenti ad ogni fascia d’età.

 

Firmato dal Duo del Bridge, nella sezione dei ringraziamenti è contenuta una menzione d’onore alla Prof.ssa Carla Gianardi, che oltre a vantare un palmarès d’eccezione, è a capo della Scuola della Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB). È stata proprio lei ad avviare e appassionare come non mai Fabio e Rirì all’insegnamento di questo gioco che ha una diffusione internazionale, essendo presente in tutto il mondo.

 

All’interno dell’edizione cartacea, la più lunga delle versioni in commercio, è inserito un gioco-quiz oltre a tante pagine da colorare.

 

  • Di cosa parla il vostro libro?

“Il castello delle carte magiche”, racconta l’avventura della protagonista, una bimba con la treccina di nome Luna. La piccola sale in soffitta, dove trova un baule da cui fuoriescono delle carte magiche. Ed è proprio grazie a queste carte che si entra in un mondo incantato e inizia un’avventura dove i bambini imparano i primi concetti del bridge senza nemmeno accorgersene.

 

  • Qual è lo scopo del testo per come lo avete strutturato?

L’obiettivo è quello di avvicinare tutti i bimbi, non solo i figli e i nipoti dei bridgisti, al gioco del bridge per farlo conoscere in generale. Il libro trasmette i valori che sono intrinsechi al gioco stesso e che sono alla base della vita quotidiana: l’amicizia, la collaborazione, la gestione delle emozioni, il rispetto per i propri compagni.

 

  • Qual è il punto di forza della vostra fiaba?

La magia e la leggerezza, che sono elementi di cui tutti noi abbiamo bisogno. Anche il fascino dei personaggi ha un suo forte impatto sui piccoli lettori. I personaggi sono tutti adorabili e vengono subito facilmente amati. Tra loro c’è anche un pipistrello, Pip. È lui che, nel corso del racconto, da bravo cronista del castello, annota le regole del bridge “perché la memoria è più preziosa dell’oro“.

 

  • Perché definite il bridge “il più bel gioco del mondo”?

Perché ogni lezione, ogni torneo o partita è divertimento, solleva dai problemi. Mentre giochi non pensi a nulla, la mente si libera dai pensieri e dalle preoccupazioni. Il bridge è un gioco coinvolgente, che insegna a sognare insieme, oltre ad incoraggiare alla convivialità durante e dopo il gioco. Si gioca in tutto il mondo e si instaurano bellissime amicizie.

Inoltre, è possibile scoprire le ‘vacanze di bridge‘ per trascorrere, in qualunque momento dell’anno, un periodo di relax in allegria.

 

  • Che progetti avete in cantiere per il futuro?

Ci piacerebbe organizzare anche un corso online per i principianti e scrivere un manuale rivolto ai ragazzi, che sono la nostra forza vitale.

E, se la favola prenderà piede, ne scriveremo altre.

 

Breve biografia

 

Siamo Fabio e Rirì, insegnanti promotori federali iscritti alla Federazione Italiana Gioco Bridge e fondatori de “Il Duo del Bridge”. Abbiamo iniziato da allievi e la passione ci ha portato presto a grandi risultati: Oro al Campionato Nazionale Allievi, Argento al Campionato Nazionale Pre-agonisti e vittorie ai Campionati Regionali Allievi, sia a coppie che a squadre.

Oggi insegniamo bridge con entusiasmo, sia dal vivo che online, accompagnando chiunque voglia scoprire questo gioco straordinario fatto di logica, strategia e divertimento condiviso.

 

Maria Salomone

 

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