Una guida completa al piano di gioco: sviluppo delle prese, movimento dei colori, probabilità, comunicazioni, gestione del tempo, gioco in atout e tecniche avanzate di squeeze.
IL PIANO DI GIOCO
IN BREVE
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Categorie
- Dispense / Appunti
Formati
- Documento (PDF)
Difficoltà
- 2 - APPRENDISTA, 3 - ORDINARIO, 4 - STUDIOSO
Tipo Argomento
- Gioco della carta
Fonte
- Web
Autori
- Lanfranco Vecchi
APPROFONDIMENTO
Una dispensa completa dedicata alla costruzione del piano di gioco, dalla valutazione iniziale della mano fino alle tecniche più avanzate. Il piano prende forma dopo l’attacco, utilizzando le informazioni ricavate dalla dichiarazione, dalle eventuali interferenze e dalle carte giocate, e viene continuamente aggiornato man mano che emergono nuovi elementi sulla distribuzione e sulla posizione degli onori avversari.
Tre sono i fattori fondamentali da coordinare: prese, comunicazioni e tempo.
La prima parte è dedicata alle prese, distinguendo quelle realizzate con gli onori, quelle di lunga e quelle di taglio. Partendo dal principio di promozione delle carte, vengono approfondite le prese di posizione e le principali tecniche per svilupparle: impasse, impasse ripetuto e doppio, intrafinesse ed expasse.
Ampio spazio è riservato al movimento corretto dei colori. Le diverse figure vengono analizzate considerando onori e carte intermedie, lunghezza complessiva del seme, ingressi disponibili e soprattutto il numero di prese che occorre realizzare. La trattazione comprende il principio dell’onore sopra onore, l’economia degli onori e numerosi giochi di sicurezza, nei quali può essere conveniente rinunciare alla possibilità del massimo numero di prese per proteggersi dalle distribuzioni più sfavorevoli.
Lo studio delle prese di lunga introduce il ruolo delle probabilità nella scelta del piano. La distribuzione delle carte mancanti viene confrontata con le probabilità offerte da impasse ed expasse, fino ad arrivare a strumenti di ragionamento più sofisticati come l’ipotesi di secondo grado, la teoria dei posti liberi, la scelta ristretta e il principio di procrastinazione, che invita a rimandare una decisione quando è possibile raccogliere prima ulteriori informazioni sulle mani avversarie.
Una sezione importante riguarda il gioco in atout e le prese di taglio. La dispensa distingue le situazioni con atout distribuite in modo asimmetrico da quelle con lunghezze più equilibrate tra mano e morto e approfondisce tecniche come la manovra di Guillemard, il morto rovesciato, la riduzione d’atout, il colpo del diavolo e il colpo dell’angelo, oltre alle manovre di elusione e alla gestione del Moysian fit, cioè del fit 4-3.
La seconda grande componente del piano è costituita dalle comunicazioni. Non basta infatti sviluppare le prese: bisogna poter raggiungere la mano nella quale si trovano e incassarle nel momento opportuno. Vengono quindi studiati il movimento dei colori, la conservazione dei rientri, lo sblocco, il colpo in bianco e diverse manovre specifiche, tra cui il colpo dell’Imperatore, di Pitt, del Coccodrillo, di Merrimac e di Dechapelles, oltre all’impasse di Oslo. Particolare attenzione è dedicata anche alla tecnica perdente su perdente, utilizzata per modificare le comunicazioni o evitare che entri in presa l’avversario pericoloso.
La terza parte affronta il fattore tempo, elemento decisivo nella scelta della sequenza corretta delle giocate. Nei contratti a colore viene valutato quando battere immediatamente le atout e quando invece rinviare il disatout per effettuare tagli, affrancare un colore laterale o conservare un ingresso. A Senza Atout assumono particolare importanza il lasciar passare, l’individuazione del lato pericoloso, il recupero del tempo di svantaggio e la gestione dei blocchi. La trattazione comprende inoltre tecniche come il colpo di Bath e le manovre in controtempo.
La parte finale è dedicata allo squeeze, presentato partendo dai suoi principi elementari e dalle condizioni necessarie per realizzare la compressione. Oltre allo squeeze diretto e automatico e al colpo di Vienna, vengono illustrati numerosi sviluppi più avanzati: Criss-Cross, triplo e doppio squeeze, squeeze di taglio, Clash squeeze, squeeze all’atout, a bascula, preliminare, vice compressione e squeeze monocolore.
Nel complesso, la dispensa propone un metodo organico per affrontare il gioco della carta: prima di muovere occorre contare le prese disponibili e quelle mancanti, individuare dove svilupparle, verificare ingressi e comunicazioni, valutare il tempo a disposizione e riconoscere eventuali avversari o distribuzioni pericolose.
Il piano non è quindi una sequenza rigida stabilita all’inizio, ma un progetto da aggiornare continuamente attraverso il conteggio delle carte e la progressiva ricostruzione delle mani avversarie.
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