Passione Bridge

Cartoline da Salso (19th World Youth) – 5

Cartoline da Salso (19th World Youth) – 5

Scrivo abbastanza in ritardo oggi, perché ieri sono stato coinvolto, quale reviewer, in una vicenda che racconterò a breve sul bollettino in un articolo che ho deciso di intitolare “in the heat of night”, ovvero utilizzando il titolo originale di quel meraviglioso film che da noi apparve sotto il nome di “La calda notte dell’ispettore Tibbs”.

 

Avevo in mente un altro argomento quale cappello iniziale, ma ve lo ammannirò domani; oggi, invece, vi spiego perché ho scelto l’immortale prova attoriale di Sidney Poitier e, soprattutto (a mio parere) di Rod Steiger quale riferimento delle mie vicende serotine (e non solo: la storia si è conclusa solo alle 7.30 di questa mattina).

Ebbene, alla fine dell’incontro Under 26 tra Svezia e Polonia il punteggio era pari, e dato che a livello EBL e WBF non esistono più i board di spareggio (dal 2017), il risultato era da determinarsi a favore della formazione che era arrivata davanti nel Round Robin. Polonia, dunque. Finita? No, perché la Svezia ha proposto un reclamo su una mano dell’ultimo turno, e lo ha fatto alle 20.05, nel caldo soffocante della sera di Salso, e con un’umidità davvero impressionante che si andava addensando sulla cittadina (né si poteva cercare refrigerio all’interno del Palazzo dei Congressi: vi ho già spiegato come il condizionamento sia a dir poco errabondo).

 

 

Gli arbitri ci hanno pensato per oltre quaranta minuti, mentre il povero scriba attendeva di essere chiamato in causa, se necessario. Alla fine, reclamo respinto, ma con molta discordia tra i giudici. Finita? Così sembrava, ma proprio quando il malcapitato reviewer stava addentando i primi pennoni al sugo di tonno, il coach della Svezia gli (mi) telefonava proponendo appello. Ho chiesto di poter finire il parco pasto e poi, insieme ad arbitro capo e assistente sono andato a trovare gli svedesi nel loro albergo, ritrovandomi fradicio di sudore a dispetto dei duecento metri percorsi.

C’è voluta quasi un’ora per farmi spiegare tutti i fatti, e tutte le implicazioni – il caso è oggettivamente molto complesso, e dipanare ogni matassa è proprio il compito del reviewer – ma è apparso da subito abbastanza chiaro che l’argomento utilizzato per respingere il reclamo originario non fosse solido. Alla fine ho così deciso di chiedere una nuova decisione su basi diverse.

 

Un’altra mezz’ora è trascorsa, e molte altre stille di sudore hanno macchiato gli abiti dei protagonisti, ma infine è arrivata la decisione: ragione alla Svezia. Finita? No, perché ora era la Polonia a poter chiedere una review, e naturalmente lo ha fatto.

Altra camminata fino ad un altro albergo (ovviamente non era lo stesso!), e altra lunga discussione, ma non ho cambiato la decisione arbitrale, e i polacchi l’hanno alfine accettata, ma con una riserva: hanno chiesto che verificassi il video per confermare i fatti quali descritti dagli svedesi. Quindi non finita nemmeno a quell’ora oramai assai tarda, e solo quando, questa mattina alle 7.00, ho scorso avanti e indietro il film degli avvenimenti, ho potuto finalmente emettere il verdetto finale: Svezia in semifinale. Che fatica!

Vi ho risparmiato i dettagli tecnici: li troverete, in inglese, sul bollettino di domani.

 

 

Veniamo ora ai risultati, che sono stati buoni per gli azzurri, capaci di portare in finale sia l’Under 26 (a spese della Cina) che l’Under 31(contro la Polonia), mentre le ragazze hanno ceduto – ma solo nell’ultimo tempo dopo un’epica battaglia – alle avversarie cinesi.

 

Un bilancio discreto, quindi, ed in linea con le previsioni, perché l’Under 32 era certamente favorita, mentre entrambe le due altre due formazioni erano in bilico nei pronostici (ed infatti l’Under 26 ha vinto solo nelle ultime quattordici mani, partendo da -15).

I più anziani sono oggi attesi dalla Francia, e anche in questo caso con i favori del betting, ma meno di ieri. In alto Bulgaria (c he ha massacrato l’Olanda) e la Cina. I più giovani, invece, si troveranno di fronte USA 2, a sorpresa vincitrice sulla favoritissima Francia, mentre l’altro match è tra Israele e Svezia.

 

Tra le ragazze, tre quarti di super nobiltà bridgistica si ritrovano in semifinale: Olanda, Cina e Polonia, ma la quarta, il Giappone, è una new entry. Le nipponiche incontrano le olandesi, mentre Cina e Polonia rinverdiranno una rivalità oramai decennale a tutti i livelli.

Scontro fratricida da americane – come da regolamento – nell’Under 21 nella parte bassa, mentre in alto se la vedranno la sorprendente Estonia e l’Inghilterra.

 

Infine, tra i ragazzini Under 16 Polonia contro Francia e India contro USA 1.

 

Speriamo in una giornata più fresca!

 

Maurizio Di Sacco

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