Passione Bridge

Le interviste di ALDO AVALLONE:
SANDRA DE LUISA
Presidente del Comitato Regionale Veneto

Aldo Avallone ha incontrato la Presidente del Comitato regionale del Veneto Sandra De Luisa.

 

L’intervista vuole essere un’occasione per raccontare ai lettori di Passione Bridge la realtà del Bridge Veneto: la sua organizzazione, le sue caratteristiche, le esperienze più significative e le prospettive per il futuro.

 

Aldo Avallone: Partiamo dalla fotografia del movimento.
Qual è oggi la consistenza del bridge veneto in termini di tesserati, associazioni e distribuzione territoriale? E come sono cambiati questi dati negli ultimi anni?

Sandra De Luisa: Veneto oggi: Associazioni 19
Tesserati complessivi 1076
In sintesi negli ultimi anni un crollo strutturale (invecchiamento, costi, concorrenza di altri giochi) dopo il Covid si nota una stabilità sui numeri con rinnovamento.

 

AA: Lei è alla guida del Comitato Regionale Veneto: quali sono oggi le principali responsabilità di un presidente regionale e quali sono le priorità che vi siete dati per questo mandato?

SDL: Seguire le ASD sostenere ed informare i Presidenti su attività agonistiche e bandi relativi ai contributi e incentivare i corsi.

 

AA: Il Veneto ha una realtà territoriale articolata, con associazioni e circoli distribuiti in diverse province. Come riuscite a mantenere il rapporto con le varie realtà locali e a fare in modo che le loro esigenze trovino spazio nell’attività del Comitato?

SDL: Con la presenza, frequentando le loro attività ludiche (lo scorso anno ho fatto circa 21mila KM).

 

AA: Quanto è importante per il Comitato sostenere concretamente la vita quotidiana dei circoli? Quali sono le difficoltà che le associazioni vi segnalano più frequentemente e in che modo cercate di aiutarle?

SDL: Con la presenza, frequentando le loro attività ludiche.

 

AA: Il ricambio generazionale è una delle questioni centrali per il futuro del bridge. Come si presenta la situazione in Veneto e quali strategie state adottando per avvicinare nuovi giocatori, in particolare i giovani?

SDL: Tutte le ASD organizzano corsi. Gli allievi sono in aumento anche se di età adulta.

 

AA: Nel 2025 avete organizzato a Villa Giusti un torneo dedicato a giovani allievi delle scuole medie. Che cosa vi ha insegnato quell’esperienza? E ritiene che iniziative di questo tipo possano diventare un percorso stabile per avvicinare i ragazzi al bridge?

SDL: Nel 2025 sono stati due gli eventi il 28 giugno con 62 allievi da tutti il veneto il 27 ottobre con i giovani allievi delle scuola media 56 partecipanti. L’iniziativa nelle scuole ha successo con la collaborazione del Preside e del Corpo Insegnati.

 

AA: Un movimento bridgistico ha bisogno non soltanto di giocatori, ma anche di insegnanti, arbitri e dirigenti. Qual è oggi la situazione del Veneto sotto questo profilo e quali sono le esigenze che avvertite maggiormente?

SDL: Situazione ottima

 

AA: Il Veneto ha una significativa attività agonistica, dai campionati regionali alle competizioni nazionali. Quanto è importante l’agonismo per mantenere vivo il movimento e come si può conciliare l’attenzione al vertice agonistico con l’esigenza di allargare la base dei praticanti?

SDL: Abbiamo un buon numero di agonisti che frequentando assiduamente ai Campionati Nazionali e buon numero di partecipanti ai Campionati Regionali.

 

AA: Il bridge sta cambiando anche attraverso il gioco online, gli strumenti digitali e le nuove modalità di apprendimento. Come sta vivendo questa trasformazione il Bridge Veneto? E il digitale può diventare uno strumento per avvicinare nuovi giocatori ai circoli?

SDL: Da un’indagine effettuata presso le ASD i pareri sono contrastanti, ritengo che il gioco online sia utile ma va a scapito la presenza ai circoli.

 

AA: Immaginiamo di ritrovarci qui al termine del suo mandato. Che cosa vorrebbe poter dire di aver cambiato, insieme al suo Comitato, nel Bridge Veneto?

SDL: Vorrei poter dire che abbiamo riportato gente ai tavoli, abbiamo fermato l’emorragia dei tesserati e ricominciato a crescere con corsi veri per principianti e non solo promesse.
Abbiamo portato i giovani al bridge. Un Veneto senza giovani è un bridge senza futuro, e io questo futuro voglio costruirlo.
Nessun Circolo è stato lasciato solo, calendario condiviso, tornei organizzati senza sovrapposizione tra circoli, aiuto alle piccole ASD.
Il Comitato deve servire i circoli.
Io ai tavoli ci sono sempre stata, e continuerò ad esserci.

 

 

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